
Il PortalTermico 3.0 del GSE si prepara a tornare operativo. La data del 13 aprile 2026 circola come possibile orizzonte per la riattivazione delle procedure di accesso diretto agli incentivi, ma al momento non è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte del Gestore. Si tratta di un’indicazione — seppur autorevole, proveniente dall’AD del GSE stesso — che potrebbe essere soggetta a variazioni.
Perché il portale era stato sospeso?
Il Conto Termico 3.0 era entrato in funzione il 2 febbraio 2026 tramite il PortalTermico, la piattaforma digitale del GSE per la gestione degli incentivi. In appena un mese, però, il sistema ha registrato numeri record: al 3 marzo le richieste avevano raggiunto circa 1,3 miliardi di euro. Un risultato ben oltre le aspettative, frutto di una campagna di promozione capillare sul territorio che il GSE aveva condotto attraverso webinar e percorsi formativi rivolti ai funzionari degli enti locali.
A causare lo stop temporaneo di inizio marzo era stato in particolare il filone di richieste di contributi dedicati alla Pubblica Amministrazione. La quasi totalità delle domande riguardava la misura che permette ai Comuni con meno di 15.000 abitanti un incentivo fino al 100% delle spese ammissibili per la riqualificazione energetica di edifici pubblici.
Chi potrà presentare domanda?
Se la riapertura venisse confermata nelle tempistiche indicate, dovrebbe riguardare tutte le categorie di beneficiari, con accesso pieno agli incentivi sia per privati e aziende, sia per le pubbliche amministrazioni.
Il Conto Termico 3.0 incentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili. Si arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in Comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche.
Come prepararsi, senza aspettare l’ufficialità
Anche in assenza di conferma formale, vale la pena farsi trovare pronti. Per ottenere l’incentivo è necessario presentare tutta la documentazione richiesta, tra cui fatture, certificazioni tecniche e dati dell’impianto. Raccogliere la documentazione in anticipo è la mossa più sensata, indipendentemente dalla data definitiva di riapertura.
Seguiremo l’evoluzione della vicenda e aggiorneremo questo articolo non appena il GSE renderà pubblica una comunicazione ufficiale.