Novità impianti: aumentano gli obblighi di integrazione FER

Il 20 gennaio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026 n. 5, che recepisce la Direttiva UE RED III e ridefinisce in modo significativo gli obblighi di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili (FER) negli edifici che includono sia prescrizioni relative al consumo di energia termica che a quello di energia elettrica.

Si tratta di un passaggio normativo cruciale per il nostro settore: non solo perché rafforza gli obiettivi di decarbonizzazione, ma soprattutto perché estende gli obblighi FER a una platea molto più ampia di interventi, coinvolgendo direttamente progettisti, installatori e manutentori.

Non solo nuove costruzioni: il cambio di paradigma

Finora l’obbligo di integrazione delle rinnovabili era percepito come un tema “da nuove costruzioni” o, al massimo, da ristrutturazioni importanti.
Con il D.Lgs. 5/2026 questo approccio cambia radicalmente. Dal 4 febbraio 2026, infatti, l’integrazione FER diventa obbligatoria per:

  • requisiti minimi FER
  • accesso alle detrazioni fiscali,
  • Conto Termico.

Questo significa che, nella pratica quotidiana, la scelta di un impianto “parziale” può generare criticità sia tecniche sia fiscali.

In genere la soluzione ottimale per la riduzione dei consumi “fossili” è la combinazione di pompe di calore e di impianto fotovoltaico con batterie: le pompe di calore, prendendo energia termica dall’ambiente sono molto efficienti, gli impianti fotovoltaici producono l’energia necessaria direttamente dal sole e le batterie permettono l’utilizzo dell’energia prodotta anche nelle ore senza insolazione.

Esempi di possibili interventi sono:

  • Pompa di calore aria-aria multisplit dedicata al raffrescamento e parzialmente al riscaldamento, opportunamente integrata nella logica di funzionamento dell’impianto.
  • Pompa di calore aria-acqua di piccola taglia in affiancamento a un generatore esistente, con regolazione evoluta.
  • Sistema ibrido progettato come soluzione unica e non come semplice “add-on”.

La differenza non la fa solo la macchina installata, ma la progettazione del sistema: senza una corretta integrazione e una chiara attribuzione dei fabbisogni coperti da FER, il rischio è che l’intervento non sia riconosciuto conforme.

Il ruolo chiave della progettazione

Un altro punto delicato riguarda la figura del progettista. In molti interventi sotto soglia, formalmente, non sarebbe obbligatorio il progetto firmato.

Tuttavia, con:

  • obbligo di dichiarare la copertura FER,
  • comunicazione dei dati al GSE,
  • controlli sempre più stringenti da parte dei Comuni,

diventa di fatto imprescindibile un approccio progettuale strutturato, anche per tutelare installatori e committenti.

Deroghe sì, ma con cautela

Il decreto prevede ancora la possibilità di deroga per:

  • impossibilità tecnica
  • non convenienza economica

Ma attenzione: queste condizioni devono essere motivate, dimostrate e documentate, analizzando tutte le alternative tecnologiche disponibili.
La “dichiarazione di comodo” rischia di diventare un boomerang in caso di verifica.

 

 

EQUA: il partner giusto per affrontare i nuovi obblighi FER

Con le nuove regole introdotte dal D.Lgs. 5/2026, progettazione, incentivi e realizzazione degli impianti devono essere affrontati in modo integrato.

Con Equa Ingegneria, specializzata nella progettazione energetica e nella gestione delle pratiche, ed Equa Energia, fornitore e installatore di impianti chiavi in mano, EQUA ti accompagna in tutte le fasi dell’intervento: dall’analisi dei consumi alla realizzazione dell’impianto, nel pieno rispetto degli obblighi FER e massimizzando gli incentivi disponibili.

 

Richiedi una consulenza tecnica personalizzata.

Valutiamo il tuo edificio e ti proponiamo la soluzione più efficiente e conforme alle nuove normative.

📞 031 220511
📩 sales@equaenergia.it

Pensiamo noi a tutto: dalla pratica al tuo impianto operativo.

  • Ristrutturazioni importanti di primo livello: interventi che interessano oltre il 50% dell’involucro dell’edificio e comprendono anche la riqualificazione dell’impianto termico → obbligo di copertura FER pari al 40% dei fabbisogni energetici termici.
  • Ristrutturazioni importanti di secondo livello: interventi che interessano l’involucro edilizio in misura significativa ma inferiore al 50%, senza una riqualificazione completa dell’impianto → obbligo di copertura FER pari al 15%.
  • Ristrutturazioni dell’impianto termico (interventi su generazione, distribuzione ed emissione): interventi che riguardano esclusivamente l’impianto, senza opere rilevanti sull’involucro → obbligo di copertura FER pari al 15%.

In pratica, un intervento che fino a ieri poteva essere considerato semplice, oggi richiede una valutazione energetica completa e, la sola sostituzione del generatore, potrebbe essere insufficiente.

Il decreto rende sempre più evidente che non basta installare un componente efficiente: è necessario dimostrare il rispetto delle percentuali di copertura FER, pena il rischio diniego del rilascio dell’autorizzazione edilizia e inammissibilità degli incentivi

Inoltre, con il D.Lgs. 5/2026, a partire dal 30 giugno 2026, tutti i nuovi punti di ricarica per veicoli elettrici non accessibili al pubblico dovranno garantire funzionalità di ricarica intelligente e di comunicazione diretta con i sistemi di misurazione intelligenti.

Attenzione a incentivi e detrazioni: tutto deve tornare

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l’allineamento tra:

  • requisiti minimi FER
  • accesso alle detrazioni fiscali,
  • Conto Termico.

Questo significa che, nella pratica quotidiana, la scelta di un impianto “parziale” può generare criticità sia tecniche sia fiscali.

In genere la soluzione ottimale per la riduzione dei consumi “fossili” è la combinazione di pompe di calore e di impianto fotovoltaico con batterie: le pompe di calore, prendendo energia termica dall’ambiente sono molto efficienti, gli impianti fotovoltaici producono l’energia necessaria direttamente dal sole e le batterie permettono l’utilizzo dell’energia prodotta anche nelle ore senza insolazione.

Esempi di possibili interventi sono:

  • Pompa di calore aria-aria multisplit dedicata al raffrescamento e parzialmente al riscaldamento, opportunamente integrata nella logica di funzionamento dell’impianto.
  • Pompa di calore aria-acqua di piccola taglia in affiancamento a un generatore esistente, con regolazione evoluta.
  • Sistema ibrido progettato come soluzione unica e non come semplice “add-on”.

La differenza non la fa solo la macchina installata, ma la progettazione del sistema: senza una corretta integrazione e una chiara attribuzione dei fabbisogni coperti da FER, il rischio è che l’intervento non sia riconosciuto conforme.

Il ruolo chiave della progettazione

Un altro punto delicato riguarda la figura del progettista. In molti interventi sotto soglia, formalmente, non sarebbe obbligatorio il progetto firmato.

Tuttavia, con:

  • obbligo di dichiarare la copertura FER,
  • comunicazione dei dati al GSE,
  • controlli sempre più stringenti da parte dei Comuni,

diventa di fatto imprescindibile un approccio progettuale strutturato, anche per tutelare installatori e committenti.

Deroghe sì, ma con cautela

Il decreto prevede ancora la possibilità di deroga per:

  • impossibilità tecnica
  • non convenienza economica

Ma attenzione: queste condizioni devono essere motivate, dimostrate e documentate, analizzando tutte le alternative tecnologiche disponibili.
La “dichiarazione di comodo” rischia di diventare un boomerang in caso di verifica.

 

 

EQUA: il partner giusto per affrontare i nuovi obblighi FER

Con le nuove regole introdotte dal D.Lgs. 5/2026, progettazione, incentivi e realizzazione degli impianti devono essere affrontati in modo integrato.

Con Equa Ingegneria, specializzata nella progettazione energetica e nella gestione delle pratiche, ed Equa Energia, fornitore e installatore di impianti chiavi in mano, EQUA ti accompagna in tutte le fasi dell’intervento: dall’analisi dei consumi alla realizzazione dell’impianto, nel pieno rispetto degli obblighi FER e massimizzando gli incentivi disponibili.

 

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